Caduta per buca profonda e stabile su marciapiede comunale, già segnalata dai residenti da settimane; vittima con foto del dissesto scattate il giorno stesso, referto del Pronto Soccorso, due testimoni, richiesta risarcitoria al Comune ex art. 2051 c.c.
In uno scenario di insidia stabile e non estemporanea, la responsabilità del Comune quale custode della sede pedonale è presunta, gravando sull’ente l’onere di provare il caso fortuito; il danneggiato deve però dimostrare il nesso causale tra la cosa (buca) e la caduta, non essendo necessaria la prova della “pericolosità” intrinseca del bene. “il custode si presume responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia , salvo che provi il caso fortuito”. “Il danneggiato deve però dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la cosa in custodia e l’evento dannoso… Non è, invece, necessaria la prova della pericolosità del bene”. “Un danno può ritenersi causato dalla cosa soltanto quando quest’ultima abbia avuto un ruolo determinante nel verificarsi dell’evento, e non già quando abbia costituito la mera occasione di esso” (). Laddove il Comune non dimostri un fattore esterno, imprevedibile e non eliminabile con tempestività (es. evento improvviso creato da terzi), la domanda è normalmente accolta: la PA è custode delle strade quando l’estensione consente un controllo efficace; la liberatoria richiede prova di causa estrinseca ed estemporanea non conoscibile né eliminabile con immediatezza. “la presunzione… è applicabile nei confronti dei comuni… se la loro estensione è tale da consentire l’esercizio di un continuo ed efficace controllo”. “essa è liberata… se dimostra che l’evento è stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee… non conoscibili né eliminabili con immediatezza”. Ai fini dei danni patrimoniali, vanno provati nesso e ammontare (scontrini, fatture; per lucro cessante, elementi oggettivi e valutazione equitativa). “Il danneggiato… deve dimostrare: — il nesso causale… — l’ammontare delle perdite… il giudice è tenuto a valutarlo… con equo apprezzamento”. Riferimenti: art. 2051 c.c.; Cass. 31 luglio 2024 n. 21461; Cass. 10 giugno 2020 n. 11096; Cass. 11 febbraio 2021 n. 3589.
*************************
Ricerche correlate: A quanto ammonta un risarcimento per caduta – Richiesta danni al Comune per strada dissestata fac simile – Risarcimento danni da caduta su suolo pubblico – Insidia e trabocchetto ultime sentenze – Risarcimento danni buca stradale Cassazione – Caduta per strada dissestata – Manto stradale dissestato risarcimento danni – Caduta buca stradale sentenze
Caramanico Alessandro Commercialista e Revisore Contabile.
Nessun commento per questo contenuto
You must be logged in to submit a review.