Affitto di fondo agricolo – un fac simile

Affitto di fondo agricolo

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1° A. dà e concede in affitto a B., che accetta, il fondo agricolo . . . . . situato in . . . . . , denominato . . . . . , composto di fabbricati, aie, cortili e terreni a varia coltura (dati catastali), che A. afferma di conoscere perfettamente: il tutto come meglio risulta dall’inserito capitolato.

2° L’affitto è convenuto per la durata di anni . . . . . (2) a partire dall’undici novembre . . . . . e terminerà col giorno . . . . . , e si intenderà tacitamente prorogato salvo disdetta, a’ sensi dell’art. 1 della Legge 22 luglio 1966, n. 606.

3° La locazione sarà in tutto regolata secondo le prescrizioni del capitolato, che si allega al presente per farne parte integrante (allegato A), previa lettura datane da me notaio ai comparenti e da questi sottoscritto;

4° Il canone è stabilito nella somma di annui euro . . . . . pagabili in . . . . . al domicilio del locatore nei modi e termini previsti dal capitolato.

In tutto quanto non sia espressamente regolato, si osserveranno le disposizioni di legge sugli affitti dei fondi rustici.

L’affittuario . . . . . per l’esatta osservanza delle condizioni ed obbligazioni tutte a suo carico in dipendenza della presente locazione sino . . . . . e compresa ogni conseguenza della sua cessazione e regolamento finale di ogni conto e bilancio e con espressa dichiarazione di non volersi derogare al privilegio competente al locatore, presta a favore di questo garanzia fino a concorrenza complessiva di euro . . . . . e precisamente consente costituzione di ipoteca per un ammontare di euro . . . . . sugli stabili, appresso indicati, posti in Comune di . . . . .

Per l’esecuzione di questo contratto le Parti eleggono domicilio in . . . . . il . . . . . nella sua casa di abitazione, ed il . . . . . nello . . . . .

Tutte le spese del contratto, registrazione, iscrizione ipotecaria ed altre relative, compresa una copia in forma esecutiva ad uso del locatore, sono a carico dell’affittuario.

Allegato A

Capitolato d’oneri per la locazione di fondo rustico.

1° Descrizione del fondo.

La locazione comprende la totalità del fondo suddetto sito in . . . . .

2° Durata.

La locazione avrà la durata di anni . . . . . consecutivi a cominciare dal . . . . . e cioè fino al . . . . . e sarà regolata dalle seguenti condizioni.

3° Riserva alloggio.

Rimangono escluse dal presente affitto, e così riservate al proprietario, numero quattro camere al piano superiore del fabbricato civile, a scelta del medesimo.

4° Permute.

Sarà sempre lecito al proprietario di fare permute di beni, e non potrà l’affittuario opporvisi; in caso che la permuta apportasse sborso od incasso di qualunque somma ad equiparazione, l’affittuario pagherà o riceverà annualmente l’interesse del 5% sulla somma pagata od incassata.

5° Acquisto di beni.

In caso di acquisto di beni da parte del proprietario in territorio di . . . . . credendo questi di darli in godimento all’affittuario, il medesimo dovrà riceverli mediante l’interesse annuo del 5% sulla totale somma pagata.

6° Acque.

Il proprietario concede all’affittuario, oltre ai fabbricati e beni, tutti i diritti di acqua che a lui competono . . . . . con riserva di tutte quelle modificazioni che si rendesse necessario di concludere col consorzio . . . . . (oppure: con . . . . . ).

7° Rischi e pericoli.

L’affitto è fatto a misura ed a totale rischio dell’affittuario, il quale perciò rinunzia ad ogni pretesa di diminuzione, sospensione o dilazione di fitto per qualunque caso fortuito ordinario che, avuto riguardo alla località, può essere anche di inondazione, brina, siccità, grandine, malattia di bestiame, malattia dei generi coltivati e fallanza per cause atmosferiche.

8° Restrizione risaie.

Qualora per ordinanza della Pubblica Autorità venisse ristretta la coltivazione delle risaie, ovvero per causa estranea alla volontà del locatore venisse a mancare l’acqua necessaria alla irrigazione delle medesime, il conduttore non avrà diritto a riduzione di canone; così pure dovrà uniformarsi a tutti i provvedimenti emanati sulle risaie, e saranno a suo carico le conseguenze di trasgrediti regolamenti.

9° Canone.

Il canone da corrispondersi rimane tra le parti inteso e fissato in annui euro . . . . . , da pagarsi al domicilio del proprietario in valuta corrente ed in due distinte rate eguali, cioè l’una . . . . . a cominciare . . . . . e l’altra . . . . . e così di seguito di anno in anno. In caso di ritardo del pagamento di una rata di fitto, l’affittuario sarà obbligato a corrispondere al proprietario l’interesse del . . . . . %.

10° Imposte.

La legge determina il soggetto passivo di ogni imposta e l’eventuale ripartizione delle singole imposte fra proprietario e affittuario.

11° Servitù.

Dovrà l’affittuario vigilare a che non s’introducano nella tenuta, o fuori di essa, servitù o innovazioni che possano riuscire pregiudizievoli all’interesse del proprietario, e, in caso di innovazione occorsa, dovrà farne immediatamente avviso a chi spetta, sotto pena di sottostare in proprio ai danni che potessero derivare da trascurata sorveglianza o da poca sollecitudine nel darne avviso.

12° Testimoniali di stato.

In principio di locazione si procederà, a spese del conduttore ed a mezzo d’un perito beneviso dal proprietario, alle testimoniali di stato di tutto quanto comprendesi nel contratto d’affitto, cioè all’inventario, descrizione, misura ed estimo di tutte indistintamente le scorte, di qualunque natura esse siano, alla descrizione di tutti i fabbricati civili e rustici, alla descrizione dei beni e loro coltura, alla numerazione di tutte le piante ed alla descrizione dello stato dei fossi, canali e strade, ponti e simili; siffatta descrizione costituirà la consegna di carico all’affittuario. Eguale operazione si praticherà in fine dell’affitto, a spese del proprietario, e sui risultati si stabilirà in confronto il bilancio.

13° Fabbricati.

L’affittuario dovrà usare dei fabbricati cadenti nell’affitto da buon padre di famiglia ed aver cura per la loro manutenzione (8).

14° Riparazioni edifici in muratura.

Le riparazioni occorrenti alle fabbriche ed agli edifici di campagna in muratura sono a carico del proprietario: sono però riservate le piccole riparazioni, dette locative, che annualmente si dovranno eseguire a spese particolari dell’affittuario.

15° Edifici in legno.

Le riparazioni degli edifici in legno saranno tutte a carico dell’affittuario.

I meccanismi del trebbiatoio e del brillatoio da riso, gli edifici da acqua in legno, le mangiatoie nelle stalle e scuderie, i cassoni da fieno in legno fissi, sono dati in consegna ad estimo e la differenza in valore regolata a bilancio finito.

16° Macchinari.

Incombe all’affittuario l’obbligo di riparare e mantenere riparate e conservate in buono stato di servizio le macchine agricole di . . . . . che gli sono state date in consegna ad estimo per restituirle nella riconsegna al termine dell’affitto con reciproco compenso nel maggiore o minor valore.

17° Nuove costruzioni.

Non sarà mai tenuto il proprietario a fare innovazioni nelle fabbriche locate (9).

18° Manutenzione strade.

È tenuto il conduttore alla manutenzione in lodevole stato delle strade proprie dei beni locati, e dovrà concorrere alla manutenzione delle vicinali che solcano il territorio a seconda del sistema che potrà essere adottato dagli altri particolari interessati di . . . . .

19° Spurgo canali e fossi.

L’affittuario è tenuto in ogni anno all’espurgo regolare a fondo vecchio e ripa nuova di tutti i canali e fossi appartenenti ai beni locati, ed anche agli esterni che vi possano condurre acqua, non esclusi i fossi laterali alle strade comunali e vicinali.

20° Apertura nuovi canali.

Potendo avvenire che si apra nella tenuta qualche fosso o canale nuovo per l’irrigazione, il conduttore non potrà opporvisi né chiedere indennità alcuna al proprietario; però prima di acconsentire passaggi a chicchessia, dovrà ragguagliare il proprietario o chi per esso, onde si possa in tempo utile, secondo i casi, proporre quei mezzi che si potessero credere più vantaggiosi alla proprietà.

21° Assicurazioni.

Il conduttore dovrà in ogni anno assicurare contro gli incendi tutte le scorte e derrate in magazzino, come pure dovrà assicurare contro la grandine tutti i raccolti pendenti.

22° Colture.

L’affittuario dovrà coltivare i beni da buon padre di famiglia e da intelligente agricoltore, concimando annualmente i prati, e nei terreni di coltura asciutta al sortire dal periodo irriguo per entrare in quello secco, dovrà sempre dare una buona concimatura (eventuali altre norme relative alla coltura, nei limiti però consentiti dall’art. 10 della Legge 11 febbraio 1971, n. 11).

23° Frumento.

Riguardo al raccolto del frumento e della segala nell’ultimo anno di locazione . . . . .

Il raccolto nell’anno successivo alla scaduta locazione spetterà per metà al locatore o chi per esso e l’altra metà spetterà all’affittuario scaduto, a carico del quale si dichiara la semente, rimondatura, taglio, battitura ed essicamento, non restando a carico del locatore od affittuario subentrante che la condotta degli stessi raccolti dalla campagna nelle aie.

24° Bestiame.

Dovrà l’affittuario mantenere in . . . . . il numero delle bestie tra equine e bovine, non comprese quelle minori di mesi 6, e costantemente mantenerle nelle stalle del fondo e si dovranno far consumare sul luogo ogni sorta d’impagli che si produrranno nella tenuta.

25° Piante.

Tutte le piante esistenti nella tenuta affittata rimangono escluse dall’affitto, ma saranno date in consegna all’affittuario, che dovrà renderne conto in fine di locazione.

Tutte le piante da cima potranno dall’affittuario venire da tre in tre anni rimondate sino all’altezza di m. 4,50 da terra e non più.

Qualora alcuna di dette piante venisse a morire naturalmente oppure fosse atterrata da fulmine, sarà a spese dell’affittuario ridotta in tronchi da opera, quindi trasportata a . . . . . a disposizione del locatore in uno col rimanente legname da fuoco; in compenso poi del trasporto e della spesa, l’affittuario godrà del puro ceppo e della piuma di tali piante, intendendosi con ciò dire di tutta la ramaglia non superiore a 4 centimetri di grossezza nel taglio.

La legna da ardere poi verrà, dopo spaccata ed accatastata, divisa per metà fra le parti, coll’obbligo dell’affittuario di otturare e spianare il terreno ove vennero atterrate le piante.

Potrà in ogni tempo il proprietario far abbattere piante da cima per uso proprio, in qual caso dovrà l’affittuario farle ridurre a sue spese in fusti, per trasportare i legnami greggi e lavorati e la legna da fuoco dalla campagna a . . . . . mediante il compenso, come sopra, della piuma e del ceppo.

Il proprietario si riserva pure il diritto di vendere piante da cima sulla tenuta affittata, le quali però dovranno essere abbattute in tempi da non danneggiare i sottostanti raccolti.

In questo caso il conduttore dovrà permettere agli acquirenti delle piante il passaggio tra i beni per il trasporto, senza alcuna pretesa verso il proprietario, con diritto però di ripetere dall’acquirente il rimborso dei danni provenienti dall’estirpazione, dall’atterramento e dalle carreggiate.

26° Scalvo piante.

Godrà l’affittuario lo scalvo triennale di tutte le piante a capitozza dolci e forti, il ceduo degli ontani e delle acacie esistenti nella tenuta, sempre che siano maturi di anni tre.

Questo scalvo si dovrà praticare sempre fra novembre e febbraio, evitando i maggiori geli.

27° Surrogazione piante.

Dovrà il conduttore in ogni anno di locazione ed in primavera surrogare tutte le piante dolci da cima e da testa, morte od atterrate negli anni precedenti, piantandone altrettante della medesima specie, di bella qualità, usando nel trapianto le migliori regole d’agricoltura.

28° Nuove piantagioni.

Oltre alle piante in surrogazione delle annualmente morte o volontariamente abbattute, dovrà ancora in ogni anno di locazione l’affittuario piantare nei siti che gli verranno indicati dal proprietario, o da chi per esso, N° . . . . . piante non inferiori a centimetri 5 di diametro a metà asta, sempre quando però vi sia posto per queste piantagioni, o sulle ripe o su altre zone di terreno non altrimenti utili.

Avvenendo che in qualche anno o non siano stati designati dal proprietario, o chi per esso, i siti di dette nuove piantagioni, o queste non possano tutte contenersi, in tali casi il conduttore si intenderà per detto anno prosciolto da ogni maggior obbligo agli effetti della riconsegna e del relativo bilancio di confronto colla consegna.

29° Accertamento piante morte.

Nel mese di ottobre e novembre di ciascun anno si procederà all’accertamento delle piante morte nell’annata per darne scarico all’affittuario, il quale non potrà farle atterrare prima della ricognizione.

Compiuta detta ricognizione, si darà ogni anno regolare nota all’affittuario delle piante atterrate durante l’anno, e ciò tanto per le piante naturalmente morte, quanto per quelle abbattute per conto del proprietario e dal medesimo vendute.

30° Accertamento piantagioni.

Nei mesi di maggio e giugno di ciascun anno si procederà alla ricognizione delle nuove piantagioni fatte secondo l’obbligo imposto, per darne ricevuta all’affittuario. In questa ricognizione si terranno come non esistenti quelle piante che saranno di cattiva qualità non conformi al prescritto.

La detta ricognizione delle piante morte e delle nuove piantagioni dovrà constare per doppio registro firmato annualmente dalle singole parti.

31° Divieto di subaffittare.

È proibito all’affittuario di subaffittare in tutto od in parte i beni locati col presente Atto.

32° Scorte.

Le scorte sì vive che morte, quali furono rimesse all’affittuario in principio della locazione . . . . . verranno restituite ad estimo, in pari quantità e valore, al termine dell’affitto.

33° Domicilio.

Per l’esecuzione del contratto il conduttore elegge domicilio in . . . . .

34° Garanzia.

Il conduttore dovrà fornire, per cautela dell’esatto adempimento degli obblighi di locazione, un’ipoteca sopra stabili o sopra rendita nominativa dello Stato, sino alla concorrenza di due annualità di fitto, ossia sino ad euro . . . . .

Rimane al locatore riservato il privilegio a’ sensi di legge sopra tutti gli effetti, raccolti, frutti, generi, attrezzi e quant’altro si trovi essere nella possessione di pertinenza del conduttore con dichiarazione che tale privilegio dovrà durare per tutta la locazione.

 

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Caramanico Alessandro Commercialista e Revisore Contabile.